Le interviste De-LAB: ICMA

Con settembre inauguriamo una nuova rubrica De-LAB dedicata alle interviste “segnanti” 🙂

Lavorando a stretto contatto con imprenditori, enti di rappresentanza, progettisti, incontriamo spesso persone che tutti dovrebbero conoscere. Cominciamo oggi con il Dott. Marco Nigrelli – Sales & Marketing Director – ICMA. Tempo di lettura previsto: 2 minuti. 

Ci può spiegare perché avete deciso di diventare una BCorp?

Nel maggio 2020, abbiamo ottenuto la certificazione BCorp – in pieno lockdown – dopo aver approfondito un percorso che ci caratterizza ormai da molto tempo. Essere una societĂ  responsabile fa parte del nostro DNA dall’inizio della nostra storia, nel 1933, quando ICMA – una societĂ  quasi tutta al femminile – viene fondata da una delle prime imprenditrici Italiane (Matilde Carcano).  Siamo specializzati nella produzione di carte pregiate di alta gamma, un prodotto di lusso che rende merito a tutta la nostra comunitĂ  – sulle sponde del lago di Como – in quanto parte di un progetto di crescita. Abbiamo 45 dipendenti che vivono con le loro famiglie nei dintorni dell’azienda, abbiamo la fortuna di lavorare immersi in un paesaggio tra i piĂą affascinanti al mondo. Riteniamo quindi che la responsabilitĂ  di lasciare ai nostri figli un mondo migliore sia importante quanto quella di garantire un futuro alla Icma.

Quali sono dal punto di vista ambientale le criticitĂ  piĂą rilevanti nel vostro settore?

Il processo di produzione della carta ha un elevato impatto ambientale legato ai consumi di acqua, energia e alle emissioni di CO2, oltre all’utilizzo di chimici. Tutte le cartiere stanno proponendo al mercato soluzioni tese a impattare meno sull’ambiente.

Noi non produciamo carta ma lavoriamo quella che acquistiamo dai fornitori. La nostra innovazione è stata quella di nobilitare e proporre al mercato supporti prodotti a ciclo integrato, che limitassero significativamente il consumo di acqua, energia e le emissioni di CO2. Inoltre, abbiamo introdotto nel mercato carte prive di disinchiostranti e sbiancanti ottici.

Qual è il vostro rapporto con l’innovazione?

Da poco abbiamo attivato un laboratorio interno – 2030 Lab – dedicato all’innovazione, coinvolgendo tutta la prima linea dei manager ed altre strutture esterne. L’obiettivo è introdurre nuovi approcci e metodologie che favoriscano la crescita interna ed il processo di miglioramento ….anche del punteggio BCorp, nei prossimi anni. Egualmente, l’innovazione in azienda ci viene suggerita e proposta dai clienti, soprattutto del settore del lusso. Per quanto riguarda i fornitori, con loro il dialogo è aperto e spesso condividono i nostri sforzi, grazie alla nostra visione a 360 gradi sull’innovazione.

La vostra azienda è ufficialmente in grado di “usare il profitto come forza per fare del bene”: qual è il vostro rapporto col settore non-profit e come è cambiato – se è cambiato – dopo l’arrivo della certificazione?

Crediamo che per certe iniziative il settore non-profit sia fondamentale e non sostituibile da altre soluzioni. Non per questo crediamo che siano gli unici a poter operare nel sociale: senza sentirsi in competizione, la nostra strategia è di collaborare con alcune onlus su progetti che sono in linea con la nostra mission, quindi solo su temi che siano coerenti con la vision ICMA. Cerchiamo una linearità.

Avete mai sviluppato iniziative benefiche (come azienda profit) in Paesi in via di sviluppo?

In partnership con Treedom abbiamo creato a fine 2019 una foresta in Camerun che amplieremo nei prossimi anni e che contribuisce allo sviluppo economico e sociale del territorio, dando lavoro a persone del posto. Abbiamo poi supportato Carta a Mano nelle Ande, una cartiera in Perù che realizza prodotti cartari personalizzati e di qualità.

Quali sono stati gli impatti commerciali dell’essere diventati una BCorp e quando diventerete Benefit Corporation?

Commercialmente siamo stati i primi nel nostro settore a diventare una BCorp e quindi lo abbiamo comunicato molto bene e con molto entusiasmo. A livello di mercato i primi complimenti ci sono arrivati da un distributore americano, poi dalle università. Stiamo continuando il percorso….ed in previsione stiamo valutando il passaggio a Società Benefit, anche se non sappiamo ancora quando avverrà.  E’ l’inizio di un cammino.

 

….alla prossima intervista!

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